
Sarebbe molto lungo elencare così tanti nomi, a partire dalla fine del Cinquecento ad oggi, che sono entrati nei cuori degli avellinesi.
Primo fra tutti, va considerata la figura di padre Carmelo da Giugliano, un Cappuccino che ha dato l’anima agli avellinesi, specialmente durante il bombardamento del 1943.
Quando ha saputo, alle 10.55, che la città era stata bombardata, è sceso in Avellino e si è prodigato per curare i feriti. Avvolto da nuvole di polvere di quella triste giornata, è rientrato in convento, ha messo a disposizione il convento per i feriti. Qui in questo convento è stato improvvisato un ospedale e padre Carmelo ha utilizzato tovaglie, lenzuola dei frati come bende per fasciare le ferite.
Fonte: Prof.Andrea Massaro
